Procedimento obiettivamente lungo ma non difficile.
Il consiglio è di preparare una quantità non irrisoria di luccio, dato che può essere conservato per più giorni in frigo o riposto nel freezer.
Il luccio in salsa infatti può essere servito anche come antipasto o secondo piatto, servito abbinato a della polenta, sia morbida che alla griglia.
Come raggiungere la massima gioia enogastronomica?
Sarà sufficiente abbinare al piatto la RibollaGialla di LivioFelluga.
Il luccio dovrebbe riposare nella sua salsa per almeno 12 ore, quindi il consiglio è di prepararlo per tempo.
Fate bollire per circa un quarto d’ora il luccio nel brodo vegetale non salato, ma insaporito con alloro, qualche grano di pepe e aceto bianco.
Togliete la pentola dal fuoco e fate intiepidire il luccio nel suo brodo di cottura.
Sciacquate i capperi e i filetti d'acciuga in modo da eliminare il sale in eccesso e poi tagliateli finemente, insieme alla cipolla bianca e al prezzemolo.
In una padella fate rosolare leggermente dell’olio con uno spicchio d’aglio senza anima e aggiungete il trito di cui sopra.
Scolate il luccio, eliminate la pelle e sfilettatelo. Mettetelo in un contenitore mescolandolo con il trito e coprendo il tutto con olio EVO.
In un tegame fate rosolare un altro spicchio d’aglio senza l’anima con un cucchiaio d’olio. Aggiungete il riso, fatelo tostare e sfumate con il vino bianco.
Proseguite aggiungendo il brodo vegetale tradizionale al bisogno.
Nel frattempo, tirate fuori dal frigo il luccio in salsa in modo che raggiunga la temperatura ambiente.
A circa 5 minuti dal termine della cottura del riso aggiunte il luccio, sgocciolandolo per bene dalla sua salsa.
Mantecate con una noce di burro e abbondante parmigiano. Lasciate riposare pochi minuti e servite.
Il luccio in salsa può essere servito naturalmente anche come antipasto o secondo piatto, servito abbinato a della polenta, sia morbida che alla griglia.
Grazie alla salsa può essere conservato in frigorifero per più giorni o in alternativa riposto in freezer.
Il mio consiglio è di prepararne una media quantità, stoccarlo in vasetti e utilizzarlo a vostra fantasia!
Io amo questo piatto con il Ribolla Gialla versione Spumante. Se volessimo rimanere nell’area gardesana-veronese interessante anche con il Lugana doc e un rosso prodotto con Corvina in purezza (rigorosamente in entrambi i casi solo con affinamento in acciaio).