
In realtà nella mia testa ruotava tutt’altro, ad esempio riscoprire, come è successo a molti, la passione e il tempo per la cucina durante il periodo di lockdown primaverile.
Mettersi alla prova con nuovi abbinamenti, assaggiare, talvolta cestinare e ripetere: non sono e non sarò mai probabilmente una chef, né mi rivedo nello stereotipo della “casalinga-cuoca disperata”.
Cucinare mi rilassa e mi dà soddisfazione.
La reputo una sorta di forma d’arte e come tale, sperimentabile da tutti.
Inoltre, in questo particolare momento storico, gli spostamenti sono stati a dir poco limitati.
Reputo il cucinare anche un modo alternativo per viaggiare.
Mettermi ai fornelli è per me davvero un viaggio nel mondo dei sensi, non solo del gusto.
Questo blog nasce quindi dalla voglia di condividere in maniera più ampia questo mio amore per il cibo e le sue molteplici interpretazioni.